CHI SIAMO

Chi Siamo

HOSOKAWA IDEKI

La storia del Maestro

La nostra storia


1981: incontro con il Dott. Carmelo B. da cui ascolto per la prima volta la parola AIKIDO. Lui era innamorato di questa disciplina, ne parlava con così tanto entusiasmo che ne fui contagiato.

1982: inizio il mio percorso. Nuovi amici, nuove sensazioni, nuove difficoltà, dai passi a tutto il resto. Il primo incontro con il Maestro Hideki Hosokawa: severo, taciturno, che però mi ricordo cantare in giapponese dopo una cena in uno dei tanti incontri a Teramo.  Passano gli anni. Ripetuti incontri con il Mt.o Yoji Fujimoto. Poi il Mt.o TADA: ricordo che rimasi impressionato dalla disinvoltura con la quale manovrava il Ken e con la semplicità con la quale si esprimeva.

1988: 1° Kyu a Marina di Massa ottenuto dopo 3 ore di esame dal Mt.o Hosokawa che è rimasto per tutto il tempo immobile come una statua in seiza. Felicità, vicini alla cintura nera.

1989: l'unica bocciatura della mia vita. Ricordo ancora le parole del Mt.o: ripetere esame. Un esame fatto dopo lo stage di Pasqua a Roma, durato così tanto che ricordo non vedevo più gli uke con i quali venivo a contatto.

Sconforto. Rifiuto degli esami. Continuo ad allenarmi in un altro Dojo.

Non voglio più fare esami e arriva il 1994. Mi allenavo tutti i giorni o quasi, 3 volte in una città vicina (Ascoli Piceno) con il Mt.o Angelo G. e, sempre con lui, 2 volte a San Benedetto del Tronto. Tanti stage. Il Maestro Kurihara. Poi, all'improvviso, vuoi per il lavoro che diventava sempre più impegnativo, vuoi per una sorta di stanchezza psichica, mi allontano dall'AIKIDO e smetto di allenarmi. Nel 2001 l'incontro col caro Mario, il Dojo di Teramo che non c'era più, la decisione di ricominciare. Mi ricordavo di Paolo B.. Riesco a contattarlo e lui mi indirizza dall'allora Neo Presidente dell'Aikikai d'Italia, l'amico Franco Zoppi. Fu lui che mi fece incontrare ed abbracciare con il Maestro Hosokawa. E lì, da quell'incontro ricominciò tutto. Presi coscienza di tutti gli accadimenti in seno all'Aikikai e infine eccoci qui. Abbiamo ricostruito il Dojo di Teramo. Sono tornati vecchi allievi come il caro Damiano che, quando iniziò era un bambino, innamorato della forma più pura di quest'arte. E poi altre care persone. Andrea, il gigante buono, caro amico. Ed ora siamo un bel gruppo di persone che si vogliono bene, si allenano con umiltà ed abnegazione e portano avanti questa grande realtà divenuta anche una specie di filosofia di vita. Incontro con il M.to Carlo Raineri (VII Dan parte della Direzione Didattica dell'Aikikai d'Italia), altro Grande dell'Aikido. Sia il M.to Zoppi che il M.to Raineri ci onorano frequentemente della loro presenza.

Concludo dicendo: grazie ragazzi di esserci. Ormai con l'aiuto di Mario e Damiano ho creato numerose cinture nere che poi sono andate avanti e qualcuno ha aperto qualche suo Dojo, qualcuno è tornato nella sua nazione come Georghios che è rimasto nel cuore di tutti. Bravi ragazzi. L'Aikido è una filosofia di vita, non serve per fare del male ma per strutturarci fisicamente e soprattutto psichicamente. Tutto scorre, l'acqua, la vita e quindi facciamoci scorrere addosso le negatività e contempliamo la bellezza e la purezza dell'universo che ci circonda e della vita.

Mimmo